Preparare una presentazione con l'AI
L'errore di partire dalle slide
Chiedere venti slide su un argomento produce venti slide piene di frasi lunghe che nessuno leggerà, e tu ti ritrovi a fare la parte peggiore del lavoro: tagliare. Il pezzo che l'AI fa meglio è quello prima, cioè capire cosa vuoi dire e in che ordine. Le slide sono la conseguenza di una scaletta, non il contrario, e una scaletta si sistema in due minuti mentre venti slide no.
Come si chiede una scaletta
Di' l'argomento, chi ascolta, quanto tempo hai e cosa deve succedere alla fine, e fatti fare solo la scaletta, un'idea per parte. "Non scrivere ancora le slide" è la frase che serve davvero: senza, parte comunque. Solo quando la scaletta ti convince chiedi il resto.
Devo presentare [argomento] a [chi ascolta, e quanto ne sa già] in [quanti] minuti. L'obiettivo è che alla fine [cosa devono fare, decidere o capire]. Il contesto che serve per capire di cosa parlo: [due o tre righe, oppure incolla qui il materiale che hai]. Quello che non devo dire: [cose già dette mille volte, argomenti delicati, dettagli che annoiano]. Fammi una scaletta con il messaggio principale di ogni parte, scritto in una frase di senso compiuto, e quanti minuti dedicare a ciascuna parte. Dimmi anche quale parte taglieresti per prima se all'ultimo mi danno la metà del tempo. Non scrivere ancora le slide.
Le slide, una regola sola
Una slide, un messaggio. I titoli che sono frasi funzionano meglio dei titoli che sono etichette: "i costi sono cresciuti del venti per cento" comunica, "analisi costi" no. E quello che dici a voce chiedilo a parte, come note separate dal testo in slide.
Questa è la scaletta che abbiamo deciso: [incollala se sei in una chat nuova].
Per ogni punto della scaletta fammi una slide con:
- un titolo che è una frase di senso compiuto, non un'etichetta ("i costi sono cresciuti del venti per cento", non "analisi costi")
- al massimo tre righe di testo, il resto lo dico a voce
- l'indicazione di cosa mettere come immagine o come numero, se serve
Poi, in un blocco separato, le note di quello che dico a voce per ogni slide, in un italiano parlato e non scritto.
Se un punto della scaletta non sta in una slide sola, dimmelo invece di spezzarlo di tua iniziativa.
Gli strumenti
La prova che fa la differenza
Quando le slide sono pronte, incollale in una chat nuova e mettiti nei panni di chi ascolta senza conoscere l'argomento: cosa non capirebbe, quale domanda scomoda farebbe alla fine. Le domande che escono sono quasi sempre quelle vere, e prepararle prima è la differenza tra una presentazione che regge e una che si sfalda al primo intervento.
Sei una persona del pubblico a questa presentazione. Non conosci l'argomento e sei [scettico / di fretta / la persona che decide]. Queste sono le slide: [incolla il testo delle slide oppure caricale]. Dimmi: 1. i tre punti in cui non capiresti di cosa si sta parlando 2. il punto in cui ti distrarresti 3. le tre domande scomode che faresti alla fine, scritte come le diresti davvero 4. la cosa che, se non viene detta, ti lascia insoddisfatto Non farmi i complimenti e non riassumere le slide. Voglio solo sapere dove non regge.
Quello che non si delega
Come inizi e come chiudi. I primi trenta secondi decidono se ti ascoltano, e funzionano solo se sono tuoi: una cosa che hai visto, un numero che ti ha sorpreso, una domanda che ti sei fatto. La chiusura uguale. Il mezzo può essere aiutato quanto vuoi, ma l'apertura e la chiusura scritte da altri si sentono, perché sono gli unici due momenti in cui il pubblico ti guarda in faccia invece di guardare lo schermo.