Chiedi cinque versioni, non una
La trappola della prima risposta
Chiedi un titolo, ne arriva uno, non ti convince del tutto e cominci a limarlo. Cambia questa parola, accorcia, riprova. Venti minuti dopo sei sulla settima versione della stessa idea mediocre, perché stai correggendo una direzione invece di cambiarla. Il punto è che spesso non sai cosa vuoi finché non lo vedi, e da una sola proposta non lo vedi.
Il prompt
Chiedi cinque versioni davvero diverse, non cinque varianti della stessa idea, ed etichetta ognuna con l'angolo scelto in due parole. La parte sulle etichette serve a te: leggendo "pratico", "provocatorio", "personale" capisci in tre secondi cosa ti sta proponendo, senza rileggere tutto.
Dammi cinque versioni di [la cosa che ti serve: il titolo, l'oggetto della mail, l'apertura del post]. Contesto: [per chi è e dove finirà]. Devono essere davvero diverse tra loro per angolo, tono e struttura, non cinque varianti della stessa idea. Etichetta ognuna con l'angolo che hai scelto, in due parole, prima del testo. Tienile corte, così le leggo tutte in un minuto. Alla fine dimmi quale secondo te funziona meglio e perché, in due righe.
Cosa fartene delle cinque
Nessuna delle cinque va bene così com'è, ma alcuni pezzi sì. Prendi [l'apertura della 2], [il tono della 4] e [la chiusura della 1] e fondile in un'unica versione. Tieni la lunghezza della [numero] e non aggiungere idee nuove. Poi dammi altre tre versioni di questa, vietati gli angoli che hai già usato nelle cinque di prima.
Perché non costa di più
Cinque versioni corte richiedono all'incirca lo stesso tempo di lettura di una lunga, e la fatica di scelta è minore di quella di correzione. Vale per i titoli, gli oggetti delle email, le aperture, i nomi, i post, le descrizioni di prodotto. Vale meno per i testi lunghi: cinque documenti da due pagine non li leggi, e lì conviene chiedere cinque scalette e poi far sviluppare quella che scegli.
Il difetto da conoscere
Se non specifichi "davvero diverse", l'AI tende a darti cinque cose molto simili, perché punta sempre alla risposta più probabile. E se le chiedi qual è la migliore, spesso sceglie la prima o la più lunga. Prendi il suo parere come un'opinione fra le altre: quella che decide sei tu, e per fortuna, perché il gusto è l'unica parte che non può copiarti.