Le 5 parti di una richiesta che funziona
Perché la stessa domanda dà risposte diverse
Capita a tutti: una collega mostra una risposta bellissima, tu fai la stessa domanda e ottieni un testo anonimo. Non è fortuna e non è il modello. È che lei ha scritto sei righe e tu una. L'AI non sa niente di te, del tuo lavoro e di chi leggerà quello che state scrivendo, e quando le informazioni mancano non chiede: tira a indovinare, e indovina la versione media, quella che andrebbe bene per chiunque. Una richiesta media produce una risposta media.
Le cinque parti
Contesto: sono [chi sei e cosa fai], scrivo per [chi leggerà], e prima è successo questo: [la situazione in due righe]. Obiettivo: voglio [cosa deve produrre, in una frase sola]. Formato: [quanto lungo, in che forma, con o senza elenchi, come si chiude]. Limiti: non [la prima cosa da evitare], non [la seconda], e non usare la parola [quella che ti dà fastidio]. Esempio di come scrivo io: [incolla qui qualcosa che hai già scritto e che ti somiglia]. Prima di rispondere, fammi le domande che ti servono per fare un buon lavoro.
Come suona messa insieme
"Sono la responsabile amministrativa di uno studio con otto persone. Scrivo a un fornitore che ha sbagliato due fatture di fila e devo chiedere la nota di credito restando in buoni rapporti, perché continueremo a lavorarci. Scrivi una mail di massimo otto righe, senza elenchi puntati. Non scusarti al posto mio e non promettere pagamenti. Questo è come scrivo di solito: [incolla qui una tua mail precedente]." Sono sei righe invece di una, e le hai scritte una volta sola: la prossima volta cambi due parole e riparti da qui.
La riga che aggiungiamo quasi sempre
In fondo a una richiesta importante scriviamo questa frase: "prima di rispondere, fammi le domande che ti servono per fare un buon lavoro". Cambia il comportamento. Invece di produrre subito qualcosa di generico, l'AI ti chiede tre o quattro cose (a chi è rivolto, che tono vuoi, cosa è già stato detto) e la risposta arriva dopo, molto più vicina a quello che avevi in testa. Costa trenta secondi in più e ti risparmia tre giri di correzioni.
Come si migliora un prompt che non ha funzionato
Ti do una richiesta che ho scritto io e la risposta che ne è uscita. Non riscrivere niente per ora. La richiesta era: [incolla qui il tuo prompt] La risposta è stata: [incolla qui la risposta che non ti è piaciuta] Quello che non va, con parole mie: [troppo formale, sembra un comunicato, non è così che parlo io] Dimmi quale informazione ti mancava per fare meglio, e quale delle cinque parti (contesto, obiettivo, formato, limiti, esempio) non c'era. Poi riscrivi la mia richiesta, non la tua risposta, e lasciamela in una forma che posso riusare la prossima volta.
Quando bastano tre parole
Non tutto merita cinque parti. "Come si scrive accelerare, con una c o due?" va benissimo così. La struttura serve quando il risultato ti serve davvero: una mail che pesa, un documento che leggeranno altri, un testo che ti rappresenta. Per il resto scrivi come ti viene, che è anche più veloce.