Truffe con voci e video creati dall'AI
Cosa è cambiato
Le truffe sono le stesse di sempre: urgenza, autorità, un pagamento da fare subito. Quello che è cambiato è la qualità della messa in scena. Le email in italiano sgrammaticato, che erano il segnale più affidabile, non esistono più. Una voce si imita con pochi secondi di audio presi da un video sui social. E un video con la faccia di una persona nota che consiglia un investimento si produce in poco tempo. Non serve essere ingenui per cascarci: serve solo essere di fretta.
Le tre forme più diffuse
La difesa che costa zero
Una parola d'ordine concordata in famiglia. Una parola qualsiasi, decisa a voce, che non sta scritta da nessuna parte. Se arriva una chiamata strana, la chiedi. Chi ha copiato la voce non la sa. È la difesa più efficace che esiste contro questo tipo di truffa, non costa niente e si spiega ai nonni in trenta secondi. L'unica accortezza è concordarla di persona e non per messaggio.
Le altre tre regole
Ho ricevuto questo messaggio e non so se fidarmi: [incollalo, dopo aver tolto i tuoi dati personali, i numeri di conto e i codici]. Mi è arrivato così: [per esempio un SMS, WhatsApp, una mail, oppure era una telefonata e la stai riassumendo tu]. Analizzalo e dimmi. 1. Quali leve usa: fretta, autorità, segretezza, paura, promessa di guadagno. Cita le frasi esatte. 2. Cosa mi sta chiedendo di fare in concreto, tradotto in parole semplici. 3. Cosa non torna nel mittente, nei link o nei dettagli che cita. 4. Cosa posso verificare per conto mio, fuori da questa chat, e con quale numero o canale sicuro. Non darmi un verdetto definitivo: non puoi sapere se è una truffa, e la tua risposta non è una prova. Anche se ti sembra autentico, prima di fare qualsiasi cosa richiamo io il numero che ho in rubrica.
Cosa insegnare a chi non è pratico
Non i dettagli tecnici su come si riconosce un video generato, che cambiano ogni tre mesi e non servono a nessuno. Solo due cose: la parola d'ordine, e l'abitudine di riagganciare e richiamare. Funzionano anche quando la tecnologia migliora, perché non dipendono dal riconoscere il falso ma dal verificare il canale: è il motivo per cui le insegniamo al posto di tutto il resto.
Devo spiegare a [per esempio un genitore, uno zio, una persona che usa poco il telefono] come difendersi dalle truffe che imitano la voce di una persona di famiglia. Scrivimi quello che gli dirò, in italiano piano, senza termini tecnici e senza spiegare come funziona la tecnologia. Due sole cose devono restare in testa: la parola d'ordine decisa a voce fra noi, e l'abitudine di riagganciare e richiamare al numero che si ha in rubrica. Dammi tre pezzi: il discorso da fare a voce in un minuto, un messaggio di sei righe da lasciargli scritto, e la frase da usare se mi risponde che a lui non capiterebbe mai. Non fare esempi che spaventano e non elencare tutte le truffe che esistono: qui conta che si ricordi due gesti.
Se è già successo
Non perdere tempo per l'imbarazzo, che è la cosa su cui contano. Chiama subito la banca per bloccare l'operazione, sporgi denuncia alla Polizia Postale, e se sono coinvolti dati personali cambia le password dei servizi collegati. Le prime ore contano molto, la vergogna zero. E raccontalo alle persone intorno: le truffe funzionano soprattutto perché chi ci casca non lo dice a nessuno.