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Carriera
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Prepararti a un colloquio con l'AI

Simulazione, domande difficili e la risposta a "come usi l'intelligenza artificiale?"

La simulazione, fatta bene

Incolla l'annuncio e il tuo profilo, e fatti intervistare sul serio, una domanda dopo l'altra. La parte su "non essere gentile" conta davvero: senza istruzioni contrarie l'AI approva quasi tutto quello che dici, e un colloquio in cui vai sempre bene non ti prepara a niente.

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Sei chi seleziona per questa posizione: [incolla l'annuncio]. Questo è il mio profilo: [incolla il curriculum, oppure riassumi la tua esperienza in cinque righe].
Fammi un colloquio vero. Una domanda alla volta, e aspetti la mia risposta prima di passare alla successiva. Parti da una domanda di riscaldamento e alza il livello man mano. Fanne dieci in tutto, comprese due sgradevoli fra quelle che questo annuncio rende probabili.
Non essere gentile e non farmi complimenti durante il colloquio: se una risposta è vaga o gira intorno, incalzami con una domanda di rimando, come faresti davvero.
Quando le dieci domande sono finite, dimmelo e passa al commento. Per ogni mia risposta scrivi cosa ha funzionato, cosa no e come la riformuleresti, usando solo le cose che ti ho raccontato io.

Le domande che conviene preparare

Perché ha lasciato l'ultimo lavoro. La risposta va preparata, corta e senza rancore
Un momento in cui ha sbagliato. Serve una storia vera che finisce con cosa ha cambiato dopo
Perché proprio noi. Qui si vede in tre secondi chi ha letto qualcosa sull'azienda e chi no
Le aspettative economiche. Prepara una forbice e la motivazione, non un numero buttato lì
Il buco nel curriculum, se c'è. Una riga onesta chiude l'argomento meglio di qualsiasi giro di parole

La domanda nuova: usa l'AI?

Ormai la fanno quasi tutti, e la risposta sbagliata è in entrambe le direzioni. "No, preferisco fare da me" suona chiuso. "Sì, uso tutto" suona vago e un po' preoccupante per chi si occupa di dati. La risposta che funziona è concreta e limitata: un compito preciso in cui la usi, come controlli il risultato, e una cosa in cui hai deciso di non usarla. È quella terza parte che fa la differenza, perché dimostra che hai un criterio invece che un entusiasmo.

Preparare le domande da fare tu

Alla fine ti chiederanno se hai domande, e "no, mi avete detto tutto" è un'occasione buttata. Fatti aiutare a prepararne tre buone, partendo da quello che sai già dell'azienda. Evita quelle la cui risposta sta sul sito: si vede che non l'hai letto.

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Sto per fare un colloquio per questa posizione: [incolla l'annuncio]. L'azienda è [nome] e quello che so di loro è questo: [scrivi due o tre righe, anche poche].
Aiutami a preparare tre domande da fare io alla fine: una sul lavoro concreto dei primi mesi, una su come si capisce se sto andando bene, una sulla persona che ho davanti.
Regole. Niente domande la cui risposta sta sul sito dell'azienda o dentro l'annuncio. Niente domande che servono solo a fare bella figura. Ogni domanda deve nascere da qualcosa che ti ho detto io.
Per ognuna scrivi anche cosa fa capire di me il fatto che la faccia, e cosa dovrei ascoltare nella risposta.

Cosa non fare mai

Non usare l'AI durante il colloquio, nemmeno in videochiamata, nemmeno per il test tecnico se non è consentito. Si nota più di quanto pensi, dalle pause e da come cambia il registro, e chiude la conversazione in un modo da cui non si torna indietro. La preparazione prima è un vantaggio legittimo. Il suggerimento in diretta è un'altra cosa.

Il giorno prima

Rileggi le tue risposte, non quelle che ti ha scritto lei. Una risposta imparata a memoria si sente, e chi seleziona lo nota subito. Serve ad averci pensato, non a recitare. Poi chiudi tutto e vai a dormire, che funziona meglio di un'altra ora di simulazioni.

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