Adattare il CV a un annuncio, senza inventare niente
Perché un CV uguale per tutti perde
Chi seleziona guarda un curriculum per pochi secondi e cerca la corrispondenza con quello che ha scritto nell'annuncio. Se hai fatto una cosa che si chiama in un modo e nell'annuncio si chiama in un altro, quella corrispondenza non scatta, anche se sei perfetto. Adattare il CV non vuol dire mentire: vuol dire mettere in cima quello che a loro serve e usare le loro parole per descrivere le stesse cose che hai fatto davvero.
Il prompt di partenza
Incolla il tuo curriculum e l'annuncio, e fatti dire cosa già copri, cosa manca, e come riscrivere le voci rilevanti con il vocabolario dell'annuncio, senza aggiungere nulla che non ci sia già. Quest'ultima parte, riscrivere senza inventare, è la più importante e va ripetuta ogni volta.
Sei una persona che seleziona personale nel settore [indica il settore]. Questo è il mio curriculum: [incolla il curriculum]. Questo è l'annuncio a cui voglio rispondere: [incolla l'annuncio]. Regola che non puoi violare: non aggiungere nessuna esperienza, competenza, certificazione, data, mansione o numero che non sia già scritto nel mio curriculum. Puoi riformulare, riordinare e mettere in evidenza, non puoi inventare. Se un requisito dell'annuncio non è coperto, dimmelo e basta, senza girarci intorno. Fai tre cose, in quest'ordine. 1. Elenca i requisiti dell'annuncio già coperti dalla mia esperienza e indica in quale punto del curriculum si vedono. 2. Elenca i requisiti scoperti e dimmi se c'è qualcosa che ho fatto davvero che ci si avvicina. 3. Riscrivi solo le voci del curriculum che contano per questo annuncio, usando le parole dell'annuncio, senza aggettivi e senza frasi di circostanza. Alla fine scrivi la lista delle modifiche che hai fatto, così le controllo una per una.
Cosa non deve toccare
Il passaggio che quasi nessuno fa
Dopo la riscrittura, apri una chat nuova e incolla solo il CV aggiornato e l'annuncio, chiedendo se lo scarterebbe e perché. Una chat nuova non ha il ricordo di aver appena scritto quel testo, quindi non lo difende: le obiezioni che escono lì sono le stesse che escono nella realtà, e le puoi sistemare prima di mandarlo.
Sei chi seleziona per questa posizione: [incolla l'annuncio]. Hai trenta secondi e ottanta candidature sulla scrivania. Questo curriculum è appena arrivato: [incolla la versione nuova del tuo curriculum]. Scarteresti questo profilo? Rispondi così. 1. La decisione in una riga: avanti o scarto. 2. I tre motivi per cui lo scarteresti, in ordine di peso. 3. Le due domande scomode che faresti a questa persona al primo colloquio. 4. Le frasi che ti sono sembrate vuote o già lette, citate testualmente. Non essere gentile e non incoraggiarmi: mi serve l'obiezione vera, non un parere di cortesia.
Il tono
Il difetto tipico di un CV passato dall'AI è che suona come tutti gli altri CV passati dall'AI: proattivo, orientato ai risultati, appassionato di innovazione. Quelle parole non dicono niente e chi legge le salta. Chiedi esplicitamente di togliere gli aggettivi e di lasciare i fatti: cosa hai fatto, per chi, con che risultato. Un CV asciutto si legge meglio e ti somiglia di più.
Una cosa che non delegherei
La lettera di presentazione, se la chiedono, scrivila partendo da una tua idea e non da una bozza sua. Sono dieci righe e sono l'unico posto in cui puoi dire perché proprio loro. Fatti aiutare a sistemarla, non a inventarla: si sente, e si sente soprattutto quando è ben scritta.