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Cosa si ricorda l'AI di te

La memoria è comoda e invisibile: dove si guarda, come si corregge e quando conviene spegnerla

Due memorie diverse

C'è la memoria della singola conversazione, che è quella che tutti conoscono: dentro una chat l'AI ricorda quello che vi siete detti, e quando chiudi finisce lì. E c'è una seconda memoria, più recente, che attraversa le conversazioni: cose che ha deciso di salvare su di te e che ritrova la settimana dopo, in una chat nuova. È comoda e per questo è quasi sempre attiva di default. Il problema è che è invisibile: pochi sanno che esiste, e ancora meno sono andati a guardare cosa c'è scritto.

Dove si guarda

Sia in ChatGPT sia in Claude si trova nelle impostazioni, in una sezione dedicata alla memoria o alle personalizzazioni, e mostra un elenco di righe in linguaggio semplice: lavora nel settore x, ha due figli, preferisce risposte brevi. Vale la pena aprirla una volta, anche solo per curiosità. Nella nostra esperienza ci trovi due cose: qualcosa di utile che avevi dimenticato di aver detto, e qualcosa di sbagliato che ha dedotto da una frase buttata lì.

Il controllo che consigliamo

C'è un modo più veloce che scorrere l'elenco nelle impostazioni: chiedi direttamente in chat cosa sa di te, senza addolciture. Ti risponde con la sua versione, ed è interessante perché mostra non solo i fatti ma anche le conclusioni che ne ha tratto. Le correzioni si possono fare anche a voce, oppure a mano, riga per riga, dalle impostazioni.

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Voglio controllare cosa hai in memoria su di me. Procedi in tre passaggi e aspetta la mia risposta prima di passare al successivo.
Primo passaggio: elencami tutto quello che credi di sapere su di me, una riga per voce, diviso in lavoro, modo di lavorare, preferenze su come ti scrivo e mi rispondi, vita personale, istruzioni che ti ho già dato. Non addolcire e non accorpare.
Accanto a ogni voce scrivi se te l'ho detto io in modo esplicito oppure se l'hai dedotta, e in quel caso da cosa.
Secondo passaggio: prendi le voci dedotte e chiedimi una alla volta se sono ancora vere, con domande brevi a cui posso rispondere sì, no o in parte.
Terzo passaggio: dimmi cosa risulta sbagliato o vecchio, cosa proponi di cancellare e cosa di aggiungere, in due elenchi separati.
Aspetta la mia conferma prima di modificare qualsiasi cosa in memoria.

Quando conviene spegnerla

Se usi lo stesso account per lavoro e per cose personali e non vuoi che si mescolino
Se ti occupi di argomenti sensibili per lavoro e non vuoi che restino associati al tuo profilo
Se noti che le risposte sono diventate ripetitive: ogni tanto una memoria vecchia la incastra in un'idea di te che non è più aggiornata
Se stai facendo una prova pulita e vuoi capire come risponde senza sapere niente di te

La conversazione che non lascia traccia

Tutti i principali assistenti hanno una modalità temporanea o in incognito: la chat non finisce nella cronologia e non alimenta la memoria. È la scelta giusta per le cose che non vuoi ritrovare, e ci si abitua in fretta. Attenzione a non confonderla con la privacy vera: temporanea vuol dire che non resta nel tuo account, non che i dati non passano dai server dell'azienda.

E il diritto di farsi cancellare?

Vale anche qui. Le aziende che offrono questi servizi in Europa devono darti la possibilità di accedere ai tuoi dati e di chiederne la cancellazione, e nelle impostazioni dell'account trovi sia l'esportazione sia l'eliminazione. Se ti interessa il tema, la nostra pagina sulla privacy spiega come funziona da questo lato, e la guida su cosa non dire mai a un'AI spiega come evitare il problema a monte: il dato più protetto resta quello che non hai mai scritto.

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